Calambrone

Calambrone

La fascia costiera che si estende tra Tirrenia e Livorno è occupata da Calambrone.  Qui si incontrano vaste spiagge di sabbia fine e dorata e dune.
Fino a qualche anno fa si potevano vedere le caratteristiche colonie estive realizzate durante il periodo fascista,  con il loro inconfondibile stile Liberty e Modernista, adesso tutta la zona è soggetta a riqualificazione, ad oggi molte delle ex colonie sono state ristrutturate e trasformate in moderni complessi residenziali, molte altre sono in fase di ristrutturazione.

La zona di Calambrone vanta di una buona esposizione ai venti e al moto ondoso, per questo è anche un punto di incontro per gli appassionati di windsurf.

Ideale per il turismo sociale, la località è anche una meta preferita dal turista d'affari, data la vicinanza all'importante scalo mercantile di Livorno, e da coloro che usufruiscono dell'imbarco stesso per le isole dell'arcipelago Toscano.

Alle spalle dell’abitato si estende la pineta di Tombolo, compresa nei confini del parco naturale di S. Rossore.

Numerose sono le possibilità di soggiorno offerte dalle strutture ricettive presenti nella località.

Calambrone e le Colonie nella storia

L'area corrispondente al territorio oggi occupato da Calambrone, coincideva, in epoca medievale con lo scalo marittimo della Repubblica di Pisa: Porto Pisano. In seguito al tramonto della Repubblica e all'interramento di Porto Pisano, la zona di Calambrone divenne una grande palude quasi completamente disabitata.

E' intorno agli anni '30 dello scorso secolo che sorge il vero e proprio nucleo urbano di Calambrone, il cui nome, usato  in passato per identificare il tratto di costa compreso tra le aree portuali livornesi e il litorale pisano, divenne ufficialmente il nome della nuova località.

Durante il periodo fascista, vennero costruite le note colonie, con la funzione di soggiorni estivi per bambini e ragazzi. L'architettura di queste strutture è caratterizzata da elementi tipici del futurismo, in molti di questi edifici, la pianta è costruita secondo la forma di simboli di stretto valore militare.

La più importante tra le colonie esistenti a Calambrone è la Colonia Rosa Maltoni Mussolini. Realizzata nel 1933 e progettata dal celebre architetto e ingegnere Angiolo Mazzoni Del Grande, prende il nome della madre di Benito Mussolini. Il particolare disegno della planimetria ricorda una madre che abbraccia il proprio figlio. Simbolo principale dell'architettura futurista sono le scale a forma di spirale che avvolgono la colonna cilindrica dei depositi idrici. Attualmente ristrutturata, è oggi suddivisa in appartamenti.

Tra le altre colonie che meritano di essere segnalate, troviamo:

  • la Colonia Firenze: progettata dall'ingegnere Ugo Giovannozzi e realizzata nel 1932, presenta una struttura a padiglioni disposti a pettine e perpendicolari al litorale;
  • la Colonia Principe di Piemonte: progettata nel 1932 dall'ingegnere Paolo Baldi Papini, fu ultimata nel 1933. La forma della planimetria ricorda un aereo militare puntato verso il mare;
  • la Colonia Regina Elena: realizzata tra il 1932 e il 1933 ad opera dell'Ospedale Costanzo Ciano di Livorno su progetto di Ghino Venturi. Il disegno in pianta rappresenta un fascio littorio;
  • la Colonia Fasci Italiani all’Estero: progettata dagli architetti romani Mario Paniconi e Giulio Pediconi , è stata edificata tra il 1934 e il 1935 e presenta una struttura a padiglioni collegati tra loro per mezzo di passaggi coperti e porticati;
  • la Colonia Vittorio Emanuele II, il cui disegno in pianta ricorda un bambino a braccia sollevate, che è stata realizzata tra il 1934 e il '38 dall'ingegnere Gino Steffanon.